incontro con il Centro Tutela Consumatori Utenti /Verbraucherzentrale e il Sindacato AGB-CGIL

Comunicato stampa sull’incontro con
il Centro Tutela Consumatori Utenti /Verbraucherzentrale e
il Sindacato AGB-CGIL

2015_09_16

L‘ Iniziativa “Città Nostra-Unsere Stadt” si attiva prendendo contatto con tutte le organizzazioni pubbliche e le associazioni importanti di Bolzano per creare una piattaforma comune in tema di „urbanistica innovativa” e per offrire alla cittadinanza la possibilità di esprimersi in merito, visto che attualmente la situazione che si è venuta a creare in Comune non favorisce certo questa possibilità.

Anche con il CTCU / Verbraucherzentrale e col Sindacato CGIL-AGB sono stati trovate convergenze importanti e individuate possibili iniziative orientate in tal senso.
Prendendo come base il lavoro preliminare già svolto per ottenere il Piano strategico e il Masterplan, tutte le proposte esistenti dovrebbero venir messe a confronto con le linee-guide del Masterplan per creare così una visione condivisa per la pianificazione urbanistica futura, in cui tali elaborazioni potranno trovare la loro realizzazione mediante nuovi strumenti di pianificazione e di partecipazione.

C´è bisogno di dare un’ interpretazione univoca al concetto di “interesse pubblico” affinché non diventi una comoda giustificazione  per cementificare la città senza un progetto complessivo di trasformazione e/o conservazione delle peculiarità del  capoluogo. In breve “l´interesse pubblico” deve ritornare ad avere la sua giusta priorità sulle forme di investimento privato pur legittime, anche per non consentire operazioni di pura speculazione.

L´art. 55 quinques della legge provinciale 13/97 andrebbe abolito. Una semplice attenuazione dei suoi meccanismi non consentirebbe di superare in via definitiva le distorsioni e i condizionamenti agli organismi democraticamente eletti, a cui abbiamo dovuto assistere  alla sua prima applicazione. Ben vengano i progetti di investitori privati, anche con le dovute garanzie, ma non prima che i cittadini e le cittadine di Bolzano attraverso i loro rappresentanti eletti non abbiano definito un preciso progetto di riqualificazione di quelle parti della città da recuperare.

Il punto di partenza è formulare le risposte alle seguenti domande: dove vuole andare la città? Di che cosa ha bisogno? Quali sono le regole chiare per realizzare le idee?

C’è quindi bisogno di un “Laboratorio urbano” come struttura in cui si possa discutere insieme sul futuro. Abbiamo bisogno di quartieri vivibili e pieni di scambi sociali e culturali, non solo di un unico “centro storico” affiancato ad  un quartiere della Stazione sovraccaricho di tutte le possibili funzioni: in sintesi
•   con negozi di vicinato ben funzionanti e mediante spazi pubblici nel vero senso della parola (piazze, parchi, strade) nei quali si creano punti di aggregazione sociale, necessari per il controllo e la sicurezza della città,
•   con una pianificazione urbanistica lungimirante per evitare il formarsi di ghetti,
•   con un’urbanistica che vada mano nella mano con la pianificazione del traffico per creare più qualità della vita nell’intero territorio urbano,
•   collaborando con i Comuni limitrofi per diminuire il traffico pendolare.

Mediante tutto questo lavoro fatto in comune, l’idea di “bene comune“ e di ”economia dei beni comuni“ è valorizzata, in modo da controbilanciare il concetto oggi dominante di “privatizzazione dello spazio e del bene pubblico“, che a Bolzano viene troppo spesso e troppo volentieri indicato come via d’uscita alla crisi finanziaria.

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